Migliori Cuffie Professionali – Economiche e da Studio

Lug 24, 2020Produzione Musicale

Cari amici di Federiplay, nella rubrica di oggi, affronteremo un argomento fondamentale nella costruzione del vostro studio casalingo: le cuffie da studio!

In commercio esistono moltissimi tipi di cuffie professionali: anche se siamo abituati a sentire le musica con gli auricolari (le “cuffiette del telefono”), nel mondo del recording e della produzione musicale troviamo un vasta gamma di cuffie da studio. Stai cercando le cuffie migliori per mixare, per il mastering o soltanto delle cuffie buone per ascoltare musica?

Di seguito troverai  i nostri consigli e le nostre spiegazioni sulle cuffie professionali, per aiutarti a scegliere le migliori cuffie più adatte a te!

Ottima per mix e mastering

Audio Technica ATH-M50x

Audio Technica ATH-M50X

Elevata dinamica
3 cavi mini-jack intercambiabili
Diverse fasce di prezzo

Ascolto fedele e bilanciato

AKG K702

AKG K702

Miglior rapporto qualità/prezzo
Tecnologia varimotion padiglione auricolare
Mini connettore XLR di qualità

Ottime per registrare la voce

SONY MDR-7506

SONY MDR-7506

Cuffie chiuse
Cavo placato oro
Non flat

Prima di passare ai nostri consigli e alle schede con le specifiche tecniche, le novità del momento e le motivazioni di queste nostre scelte, occorre fare un passo indietro e spiegare cosa dovrà spingervi a propendere per una o l’altra cuffia. L’ascolto è una componente fondamentale, per chi si approccia al mondo della musica, e dovrà essere una scelta oculata per fare un mix/master perfetto e raggiungere i risultati che vi siete prefissati.

Iniziamo col precisare che le cuffie nascono con delle caratteristiche che sono destinate a un preciso utilizzo o a un particolare gusto soggettivo. Mi spiego meglio: ad esempio, le cuffie da dj hanno una pre-equalizzazione che enfatizza le basse frequenze, proprio perché la musica da club le predilige. Tuttavia, se ci servono delle cuffie per la produzione musicale, quelle più adatte sono sicuramente le flat (cioè piatte), quelle che hanno una equalizzazione più imparziale possibile in modo tale che l’orecchio non venga tratto in inganno e possa percepire la musica per quel che è, senza nessuna modificazione che potrebbe provocare sprechi di tempo in sede di mix e master.

 

Cuffie aperte o cuffie chiuse?

Chiarita questa variabile è importante fare un’ulteriore distinzione fra cuffie chiuse e cuffie aperte. Ma cosa vuol dire? La differenza principale riguarda l’isolamento acustico. Vediamo nel dettaglio:

 

Cuffie chiuse

Le cuffie chiuse garantiscono il massimo isolamento acustico dai suoni che provengono dall’esterno e sono particolarmente utili in ambienti rumorosi. Hanno il retro dei padiglioni chiuso e alla lunga possono risultare un po’ stancanti per l’orecchio. Sicuramente sono più ingombranti e meno comode delle cuffie aperte, e  solitamente sono caratterizzate da un boost nelle frequenze basse. Ad esempio se sei un cantante e vuoi registrare la voce senza il fastidio dei rumori esterni, ascoltando solo la base, questo è il tipo di cuffia che fa’ per te!

 

Cuffie aperte

Le cuffie aperte consentono al suono ambientale di passare attraverso e quindi non sono isolate. Questo tipo di cuffie guadagnano in naturalezza, verso un approccio simile all’ascolto con i monitor da studio. Hanno il retro dei padiglioni aperto e non sono adatte se vuoi esternarti dal mondo e concentrarti senza distrazioni. Le cuffie aperte sono caratterizzate da una superlativa qualità d’ascolto, e vengono usate per ascoltare la musica o per la produzione audio, in fase di mix. Ad esempio se stai curando il missaggio e vuoi interagire con il tuo amico musicista mentre ascolti le ultime registrazioni, questo è il tipo di cuffia che fa’ per te!

 

Cuffie semiaperte (o semichiuse)

Esiste anche la via di mezzo. E se nel mezzo ci sta la virtù anche questa tipologia di cuffie può essere utile perché presenta delle caratteristiche di entrambe le precedenti categorie. Hanno il retro del padiglione aperto, ma, allo stesso tempo, garantiscono un discreto isolamento acustico. Se siete degli eterni indecisi e non sapete rinunciare a nessuno delle due categorie, questo è il tipo di cuffia che fa’ per te!

 

Differenze tra cuffia in-ear, cuffia on-ear e cuffia over-ear

Dopo aver visto le caratteristiche delle cuffie che contraddistinguono il suono e le differenze di isolamento fra di esse, è bene fare un’ulteriore precisazione per quanto riguarda le caratteristiche strutturali e di design. Quando cerchiamo le migliori cuffie da studio sui vari marketplace, spesso, ci imbattiamo in definizioni o termini che senza una conoscenza pregressa possono disorientarci. Entrando nel particolare quando cerchiamo una cuffia, troviamo queste definizioni: in-ear, on-ear, over-ear. Ma cosa significano?

In-Ear (o intrauriculari)

Sono le classiche cuffiette o auricolari. Come si intuisce dal nome, esse vanno inserite all’interno dell’orecchio. Sicuramente sono la tipologia con dimensioni ridotte più di tutte le altre cuffie, però non possiamo pretendere da esse una resa sonora professionale o da studio. I vantaggi di questa tipologia di cuffie sono quello di essere tascabili e isolate perché l’introduzione delle cuffiette dentro l’orecchio crea un tappo che blocca i rumori. Lo svantaggio principale è quello che le cuffie possono danneggiare l’orecchio se lo sottoponiamo a musica troppo elevata a distanza così ravvicinata, nel lungo periodo. Ottime per ascoltare musica quando sei in movimento o mentre fai sport!

On-Ear (o sovraurali)

Sono quelle cuffie che, come si intuisce dal nome, si appoggiano direttamente sull’orecchio. Sono indicate per chi vuole una qualità sonora migliore rispetto alle precedenti. Il padiglione delle cuffie è sicuramente più voluminoso e per come si indossano, tendono a riscaldare l’orecchio: proprio per questo motivo, nel lungo termine, potrebbero stancare. Sono consigliate a chi non vuole un isolamento acustico totale e, soprattutto, a chi non vuole inserire l’auricolare all’interno dell’orecchio, come nel primo caso. Il vantaggio principale di queste cuffie è che, nonostante le dimensioni siano più importanti, possono comunque rappresentare un buon compromesso, considerando che ci sono cuffie molto più ingombranti. Lo svantaggio principale, invece, è quello che, per caratteristica intrinseca, garantiscono poco isolamento dai rumori esterni e per proprietà strutturali applicano una maggiore pressione all’orecchio fornendo un comfort poco ottimale.

Over-Ear (o circumaurali)

Sono quelle cuffie che, come si intuisce dal nome, si appoggiano nella zona circostante dell’orecchio, avvolgendo il padiglione auricolare. Le cuffie over-ear garantiscono la miglior resa sonora, fra le tre tipologia appena elencate, per apprezzare tutte le sfumature degli strumenti,  la naturalezza e la fedeltà della musica o degli strumenti che stiamo ascoltando (spesso infatti presentano un equalizzazione flat) . Ne troviamo di aperte e di chiuse, e sono le preferite per chi vuole usarle in campo professionale, in sede di mix/master e in studio di registrazione. A livello di comfort, sono le più comode e permettono di essere utilizzate anche in sessioni prolungate riuscendo a essere confortevoli anche per le peculiarità e per il modo in cui sono costruite. I vantaggi principali possiamo riassumerli nella comodità di utilizzo e nella resa sonora professionale. Lo svantaggio principale è che non sono adatte per essere portate in giro e poter ascoltare la musica mentre sei in movimento.

Adesso dopo aver chiarito le tipologie di cuffie e il tipo di orientamento, passiamo a un’altra variabile importante, ovvero il budget. Per iniziare con l’home recording, non è necessario spendere una fortuna, però è importante non sprecare i propri risparmi per scelte sbagliate. Abbiamo diviso i nostri consigli in quattro fasce: fascia economica, medio-bassa, medio-alta e alta.  Per ogni fascia, abbiamo individuato il top di gamma, quello che per noi rappresenta la scelta più completa, il miglior prodotto per qualità/prezzo.

FASCIA BASSA (fino a 100€): 

Superlux HD-668B Cuffie tradizionali semiaperte

Superlux HD-668B

Descrizione: Cuffie sovraurali (On-Ear), Dinamiche, Semiaperte, Larghezza di banda 30000 Hz, Sensibilità dB/mW 98, Jack 3,55mm (con adattatore 6,3mm incluso)

PRO: 

  • – Prezzo imbattibile

  • Flat con leggera enfasi sulle basse frequenze  

 

CONTRO:

  • – Qualità costruttiva fragile

FASCIA BASSA (fino a 100€):         AKG K240 STUDIO

AKG K240

Le cuffie AKG K240 Studio sono un modello professionale che nel corso degli anni è diventato uno standard negli studi di registrazione e sicuramente, nella fascia economica, sono il miglior entry level se non si vuole spendere molto. Sono cuffie semi-aperte con design circumaurale (o over-ear), con impedenza di 55 Ohm, e sensibilità di 91 db.

PRO:

  • Total flat: sono neutre, pre-equalizzazione piatta
  • Validissime per il rapporto qualità-prezzo
  • Miglior entry level per chi vuole provare un approccio studio semi-professionale

CONTRO:

  • Costruito con materiali fragili: plastiche scadenti
  • Poca potenza se collegata a dispositivi mobili

Disponibili anche nella variante K240 MKII, ma ci sentiamo di consigliarvi le Studio perché rappresentano un real classic.

FASCIA MEDIA (da 100€ a 200€):

     

AUDIO TECHNICA ATH-M50X 

Audio Technica ATH-M50x

Sono cuffie chiuse con design circumaurale (o over-ear)   La riproduzione del suono è fedele e il corpo è robusto. I padiglioni sono rotabili di 90° e questo permette loro di chiudersi, facendo sì che si risparmi molto spazio all’interno dello studio. Anche il design ricercato e accattivante è un punto di forza di queste cuffie. I trasduttori sono da 45mm e regalano un suono chiaro, cristallino e che arriva direttamente all’orecchio con una dinamica che difficilmente è eguagliata da prodotti della stessa fascia di prezzo di brand più noti. La profondità del suono è eccezionale: la risposta è 15–28 mHz. Quindi regala bassi ben presenti e una dinamica sugli alti ben gestita.

PRO:

  • Comode e pratiche
  • Un must in uno studio professionale, sicuramente il nostro best buy, soprattutto per il rapporto qualità/prezzo
  • Ottima per mix e mastering

CONTRO:

  • Non è flat, i bassi sono poco definiti e gli alti possono risultare troppo brillanti, ma è questione di gusti

 

Grado SR-80e

Grado SR80e

Descrizione: Cuffie tradizionali professionali, Serie Prestige, Padiglione sovraurale, aperte

PRO:

  • Equalizzazione adatta ad un ascolto equilibrato per tutti i generi musicali
  • Comodità dell’archetto

CONTRO:

Materiali della cuffia senza infamia e senza lode

    • Presenza forse troppo invadente dei medio-alti, ma in generale una resa sonora superba

FASCIA MEDIO-ALTA (da 200€ a 300€):       MONOPRICE MONOLITH M1060

MONOPRICE MONOLITH M1060

Sono cuffie aperte con design sovraurale (o on-ear). Caratterizzate da una tecnologia con driver planar (planare) da 106 mm che produce un paesaggio sonoro dettagliato e risolve tutti i dettagli sonici dalle migliori registrazioni. L’imaging spettacolare, la bassa distorsione e il suono perfettamente bilanciato rendono le Monolith M1060 una vera e propria esperienza di ascolto audiofilo.

PRO:

  • Resa sonora da impianto Hi-Fi
  • Tecnologia magnetica planare: una membrana piatta circondata da magneti, una sorta di nastro. Quando la corrente viene erogata, la membrana produce un suono che presenta una distorsione inferiore, bassi migliori e un imaging preciso, che di solito non si trova nel driver delle tipiche cuffie
  • Ottima qualità/prezzo, se consideriamo che si rivolgono ad audiofili che non vogliono spendere una fortuna con le costosissime Audeze

CONTRO:

  • Materiali delicati: il legno è, come sempre, difficile da trattare; la plastica troppo fragile
  • Visivamente molto simili alle Audeze, il riferimento è troppo evidente

 

FASCIA ALTA (dai 300€ in su): 

SENNHEISER HD 660 

Sennheiser HD 660 S

Sono cuffie aperte con design circumaurale (o over-ear) ottima per gli appassionati audiofili. Realizzata con componenti selezionati e materiali acustici specificamente sviluppati, offre una distorsione armonica bassa per un’esperienza audio davvero reale e naturale. Con la più bassa impedenza di 150 Ohm, la HD 660 S permette di godersi un audio reference-class  ad alta fedeltà

PRO:

  • Qualità costruttiva eccellente. Sono molto comode
  • Il suono è chiaro, fedele e bilanciato. La risposta in frequenza ha uno spettro molto ampio
  • Il suono che esce da queste cuffie difficilmente stanca l’orecchio di chi ascolta

CONTRO:

  • Prezzo elevato

 

Conclusione

Le tre cuffie che abbiamo consigliato in questo articolo sono prodotti versatili, utili per chi ha bisogno di cuffie professionali che si adattino a diverse situazioni senza spendere troppo (e senza rinunciare alla qualità).
Per avere altre notizie, consigli e recensioni riguardo al mondo del recording seguici su Federiplay!

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Federiscores è una società di servizi musicali realizzata da musicisti per musicisti.

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